La categoria professionale Tecnologo Alimentare è stata pertanto inserita tra le “Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione” e nella più specifica classificazione delle “Biotecnologie Alimentari” con attribuzione di rispettivo codice:

Tecnologo Alimentare - Codice ISTAT 23114

L’inserimento della categoria professionale di Tecnologo Alimentare nelle classifiche Istat ha coinciso, e ciò che più rileva, con l’integrazione della declaratoria Istat di riferimento, mediante l’evidenziazione di ruolo ed esclusività dei compiti della figura professionale:

“Le professioni comprese in questa categoria conducono ricerche su concetti e teorie fondamentali nel campo della biologia, della genetica, della zoologia, della botanica e dell'ecologia, incrementano la conoscenza scientifica in materia e la applicano in attività di ricerca e nelle sperimentazioni di laboratorio. Studiano le basi della vita animale e vegetale; le sue origini, i sistemi di relazione, le modalità di sviluppo e di evoluzione; le composizioni, le reazioni e le attività chimiche che influenzano i processi vitali; la fisica degli organismi viventi e i fenomeni energetici correlati; i fattori sottostanti alla origine, allo sviluppo e alla trasmissione dei loro caratteri; ne studiano le strutture genetiche e le possibilità di modificarle. Analizzano le sostanze alimentari, ne individuano di nuove, ne determinano la composizione e gli elementi nutrizionali, studiano i fattori sottostanti al loro deterioramento. Studiano le forme della vita vegetale e animale, le origini, la genetica, i processi vitali, le malattie e gli stessi comportamenti animali; le interrelazioni fra gli organismi viventi e i fattori ambientali e antropici che ne influenzano la sopravvivenza. Applicano e rendono disponibili tali conoscenze nella medicina; nella produzione di beni e servizi; nell'agricoltura e nell'allevamento degli animali, nella produzione di farmaci per la cura della salute e di prodotti per l'alimentazione umana e animale. L'esercizio delle professioni di Biologo e di Tecnologo Alimentare, classificate in questa categoria, è regolato dalle leggi dello Stato”.

Va debitamente sottolineato che l’Istat, nel decidere l’inserimento di nuovi contenuti, si attiene anche a sistemi di classificazione internazionale e che pertanto i dati inseriti vanno letti in un’ ottica classificatoria e non politica.

Proprio per mediare l’esigenza dell’uso nazionale dei dati raccolti e quello internazionale degli stessi, l’Istat ha sottolineato nella declaratoria l’esclusività professionale del Tecnologo e del Biologo, dando atto al contempo di altre funzioni professionali ad essi riconducibili sia pur in assenza di laurea specialistica o master di II livello.

Il risultato raggiunto potrà avere un importante risvolto pratico nell’ottica della definizione delle competenze riservate ed esclusive, tenuto conto che più spesso le stesse vengono chiarite in sede giurisprudenziale anche con l’ausilio di dati ufficiali, come quelli in  possesso dell’Istat e vagliati dallo stesso Istituto.